Il Centro ❭ Biblioteche di Ateneo



Biblioteca umanistica "E. R. Caianiello"

La Biblioteca umanistica - intitolata al fisico Eduardo Renato Caianiello (1921-1993) - è sorta negli anni '90 su un progetto, predisposto dall'ufficio tecnico della Italposte, a firma dell'architetto napoletano Massimo Pica Ciamarra.

Raccoglie le collezioni librarie afferenti alle aree umanistica, giuridica, economica. Dispone di oltre seicento postazioni di studio, distribuite in diciotto sale di consultazione. Queste ultime sono tutte organizzate con il sistema dello 'scaffale aperto', che consente l'accesso diretto dell'utente al materiale librario. Il patrimonio librario ammonta a oltre 800.000 unità bibliografiche e oltre 6.383 testate di periodici cartacei (delle quali 2.167 correnti). Rilevante è la presenza di donazioni, fondi privati e raccolte speciali incamerati negli anni (soprattutto nel corso del decennio 2005-2019), a ciascuno dei quali è riservato nell'OPAC un sotto-catalogo dedicato. In costante incremento le risorse informative in formato elettronico: la biblioteca sottoscrive un numero considerevole di banche-dati, relative a vari settori disciplinari, e dispone del collegamento con molte migliaia di periodici on line, per la gran parte consultabili full-text ad accesso remoto.

Il catalogo collettivo di ateneo, interamente informatizzato, si è arricchito negli anni anche grazie anche alla confluenza dei dati catalografici provenienti dalla gran parte delle biblioteche dei dipartimenti (alcune delle quali anche fisicamente confluite, fra il 2013 e il 2019, nella Biblioteca centrale). Come in molte altre biblioteche universitarie italiane, il software di gestione adottato è Ex-Libris ALMA. In sede gli utenti possono accedere alla consultazione dell'OPAC avvalendosi di postazioni self-service dedicate; a distanza è naturalmente possibile la consultazione via internet (anche in versione mobile), connettendosi al sito dell'ateneo. Attualmente è disponibile in consultazione online un database su piattaforma ORACLE, comprendente all'incirca 450.000 record catalogati in formato UNIMARC. Per effetto dell'adesione al progetto Thesis, il catalogo include al momento circa 19.000 record relativi a tesi di laurea discusse nell'ateneo salernitano (dalla nascita fino ai primi anni '80), corredati dalla riproduzione del frontespizio, dell'indice, della bibliografia ove presente.

È aperta al pubblico un'aula multimediale, munita di dodici workstations. All'interno della biblioteca è attivo un Centro di Documentazione Europea (CDE), che fa parte di una vasta rete informativa, finalizzata, fra l'altro, a rendere accessibile al pubblico la documentazione sull'Unione Europea e le sue politiche. La Biblioteca "E. R. Caianiello", infine, conserva un consistente patrimonio librario antico (secc. XV-XIX), per lo più costituito dal Fondo Ventimiglia, di origini cilentane, e da acquisizioni dell'Università sul mercato antiquario, e numerosi fondi speciali e privati.

Biblioteca tecnico scientifica

È stata inaugurata il 3 maggio 2013. Costruita su un progetto dell'architetto romano Nicola Pagliara, sorge all'interno del campus di Fisciano su un lotto di oltre 2.000 mq e si sviluppa complessivamente su otto livelli, cinque dei quali visibili dall'esterno (compreso il piano di accesso) e tre interrati. Ha una capienza complessiva di ca. 350.000 unità bibliografiche e raccoglie i fondi librari già afferenti alle biblioteche delle Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali, Ingegneria e Farmacia. Consistente, anche in questa biblioteca, la confluenza di donazioni e fondi librari di derivazione privata. L'intero patrimonio confluisce nel catalogo unico di Ateneo, implementato su software Ex Libris ALMA, ed è collocato secondo la Classificazione Decimale Dewey (CDD). Le postazioni-utente ammontano a 540, distribuite in 7 sale di consultazione. Ai fini del controllo del patrimonio librario e delle procedure di prestito la biblioteca si avvale della tecnologia RFID (Radio Frequency IDentification). Gli ulteriori servizi (orientamento, reference, documentazione specializzata) sono in tutto analoghi a quelli erogati dall'altra biblioteca centrale.

Biblioteca di Medicina e chirurgia

All'interno del campus universitario di Baronissi è attiva una terza struttura bibliotecaria con 40 postazioni studio, specificamente dedicata alle esigenze di ricerca e didattica della Facoltà di Medicina e chirurgia. Di recente formazione, raccoglie qualche migliaio di manuali e alcune riviste scientifiche di nuova acquisizione, oltre alcune donazioni private di interesse prevalentemente storico. Di particolare consistenza quella devoluta dagli eredi del chirurgo salernitano Matteo Della Corte.

Le risorse informative

Il Sistema Bibliotecario di Ateneo nel suo complesso dispone allo stato attuale di cospicue risorse informative - banche dati, periodici, ebook - fruibili in modalità on line.

Il Portale delle Biblioteche di Ateneo consente l'accesso strutturato a risorse e servizi documentali e segnala ulteriori strumenti di ricerca bibliografica in ambito nazionale e internazionale (opac, metaopac, collezioni digitali, ecc.). Grazie all'implementazione di un discovery tool (Primo di Ex Libris, nella versione personalizzata Ariel) tutte le risorse appartenenti a collezioni remote e locali (articoli, libri, riviste, e-book, oggetti digitali, tesi, record bibliografici e altro) sono localizzabili e ricercabili da un unico punto di accesso.

In costante espansione è il portale EleA (Electronic Archive for Academic Studies and Researches), l'archivio aperto dell'Università degli studi di Salerno. Nato come deposito istituzionale delle tesi di dottorato discusse nell'Ateneo, disponibili a testo pieno sul web per la libera consultazione, in attuazione dei principi della Dichiarazione di Berlino e della Dichiarazione di Messina, ha incluso successivamente alcune pubblicazioni scientifiche ad accesso aperto. Dal 2012 EleA confluisce su Pleiadi, il Portale per la Letteratura scientifica Elettronica Italiana su Archivi aperti e Depositi Istituzionali; ed è, inoltre, presente sulle maggiori piattaforme europee di open access (quali OpenAire, OpenDoar, Roar).

Liberabit è la biblioteca digitale dell'Università di Salerno, realizzata in ambiente open source, con DSpace-GLAM ha la possibilità di garantire l’archiviazione a lungo termine di oggetti e collezioni digitali. Condivisione e interoperabilità dei dati sono garantite dall’uso di standard e formati aperti. L’integrazione fra DSpace-GLAM e l’ecosistema IIIF mette a disposizione funzionalità e modalità di navigazione coinvolgenti e, nello stesso tempo, particolarmente efficaci per la ricerca e lo studio. La piattaforma è indicizzata in OpenDoar, e ospita anche Salernum - Biblioteca digitale salernitana, una collezione di documenti e libri di argomento o produzione prevalentemente salernitani.

Convenzioni e affiliazioni

Infine, nell'ambito della programmazione triennale MIUR 2013-2015, le biblioteche di Ateneo, sulla base di una Convenzione interuniversitaria, hanno aderito al progetto SHARE (Scholarly Heritage and Access to Research), realizzando - unitamente alle Università Federico II, L'Orientale, Parthenope e Suor Orsola Benincasa di Napoli, Sannio, Basilicata e Salento - una comune piattaforma di accesso ai servizi bibliotecari e condividendo una Carta dei servizi bibliotecari e documentari.

Il Centro Bibliotecario di Ateneo aderisce a Eblida, European Bureau of Library, Information and Documentation Associations, e ad AIB, Associazione italiana biblioteche.

Dal 2017 le collezioni si sono ulteriormente arricchite con l’adesione del CBA a Media Library On Line (MLOL), la prima rete italiana di biblioteche pubbliche, accademiche e scolastiche per il prestito digitale: gli utenti hanno in tal modo a disposizione una selezione di ebook, risorse audio e video, e-learning e molto altro ancora, a cui si può accedere attraverso una vasta gamma di device compatibili (computer, e-reader, tablet, etc.).


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