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Fondi Speciali

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Fin dall’inaugurazione della sua attività presso la sede provvisoria della Biblioteca Provinciale di Salerno, l’Istituto di Magistero Pareggiato "Giovanni Cuomo" possiede una piccola raccolta libraria nata grazie alle devoluzioni da parte di docenti e privati cittadini e, in seguito, del Ministero della Pubblica Istruzione.

Negli anni successivi l’ampliamento di tale raccolta è assicurato da una intraprendente politica degli acquisti e da un flusso costante di donazioni molto pregevoli, fra cui spicca per l’alta qualità, l’imponente quantità e la varietà dei documenti conservati il fondo devoluto dai discendenti di Giovanni Cuomo, il parlamentare salernitano a cui si deve la nascita dell'Istituto di Magistero Pareggiato.

Parallelamente all’imponente politica di acquisti del corrente, che ha permesso di attestare il CBA come una delle maggiori biblioteche accademiche del Meridione d’Italia, rilevante è la presenza di donazioni incamerate negli anni, con un aumento sensibile soprattutto a partire dagli anni Duemila.

Fra queste spiccano per peculiarità i fondi privati, che nell’ateneo salernitano prendono la forma di <> (Marcello Andria). Biblioteche di cultura, dunque, caratterizzate da tratti distintivi – note di possesso, dediche, tracce di lettura, ma anche, inseriti fra le pagine, cartoline, biglietti da visita, ritagli di giornali, inviti, ecc. – che ne attestano l’appartenenza a un esponente autorevole della collettività, spesso legato all’ateneo da un rapporto formale.

Le peculiarità di tali fondi e la loro imponente mole (circa 50.000 unità bibliografiche), unita alla particolare sensibilità della Direzione, ha fatto sì che presso il CBA si modellasse una prassi operativa volta a sottolineare lo specifico valore di queste raccolte che, oltre a permettere un’adeguata risposta alle esigenze di ricerca dei propri utenti, hanno conferito una identità più forte alla biblioteca.

Si è sentita dunque l’esigenza di creare un apposito gruppo di lavoro, con il fine di coordinare e dare corso a procedure di ricognizione sistematica, aggregazione al patrimonio del CBA, di catalogazione, valorizzazione e tutela dei fondi stessi.

Basandosi sulla prassi che è andata delineandosi presso il CBA, confrontandosi con altre realtà nazionali e internazionali e prendendo a riferimento le Linee guida per i fondi personali della Commissione nazionale biblioteche speciali, archivi e biblioteche d’autore dell’AIB, il gruppo di lavoro ha redatto delle Linee guida interne per il trattamento dei fondi speciali, pubblicate sul portale delle biblioteche di ateneo, nella sezione “Norme e Documenti”.

Un’attenzione particolare è stata profusa nella valorizzazione di tali collezioni,

attraverso molteplici strategie, che conferiscono adeguata visibilità e divulgazione, sia a livello locale che internazionale. Le attività di valorizzazione si sono concretizzate nella realizzazione di tre percorsi integrati fra loro: la divulgazione, la comunicazione e la ricerca.

In primo luogo, per la divulgazione è stata individuata la collaborazione con i progetti Wikimedia, al fine di restituire tale patrimonio alla collettività attraverso la pubblicazione delle biografie dei possessori e la descrizione dei fondi in Wikipedia, la diffusione delle immagini più significative in Commons, la pubblicazone dei linked open data relativi ai Fondi speciali in Wikidata, la creazione di canali di ingresso al discovery tool del CBA in tutti i progetti Wikimedia.

La comunicazione, invece, avviene attraverso i profili social del CBA, il cui piano editoriale prevede una rubrica denominata #fondispeciali, in cui sono veicolate informazioni inerenti le raccolte speciali del CBA, e, per i fondi di persona, l’hashtag #notedautore per diffondere le dediche, i segni di possesso, le annotazioni manoscritte e gli ex-libris più significativi dei fondi privati del CBA, accogliendo l’ottica dello storytelling.

Per le attività di ricerca bibliografica e biblioteconomica e di outreach, il CBA si impegna in attività di studio sui fondi speciali e di disseminazione dei risultati della ricerca attraverso l’organizzazione e la partecipazione a convegni, giornate di studio, seminari, anche nell’ambito di corsi universitari e di alta formazione. Fondamentale è anche la redazione di articoli e saggi scientifici e, infine, l’allestimento periodico di mostre bio-bibliografiche, per un dialogo continuo e fruttuoso con la comunità scientifica di riferimento.

La Commissione nazionale biblioteche speciali, archivi e biblioteche d’autore dell’AIB collabora stabilmente con il CBA a partire dal triennio 2017-20.

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