Chiedi al Bibliotecario ❭ FAQ
Open Access significa accesso libero e gratuito al sapere scientifico e ai dati della ricerca, è un modo per far sì che i lavori scientifici, finanziati con fondi pubblici, siano liberamente accessibili a tutti, senza barriere e restrizioni.
Pubblicare in Open Access garantisce la massima circolazione delle idee, nel rispetto delle norme sul diritto d'autore. La conoscenza cresce più rapidamente e l’intera società ne trae beneficio. I lavori ottengono maggiore visibilità e quindi più citazioni e maggiore riconoscimento delle competenze. Il processo di ricerca è più trasparente.
Assolutamente no, in Italia il diritto morale dell’autore, ossia la paternità dell’opera, è inalienabile per legge. Si possono cedere agli editori solo i diritti di sfruttamento economico.
Si, la cessione dei diritti di utilizzazione economica deve essere formalizzata tramite contratto.
Sono contratti commerciali tra istituzioni (tra cui le biblioteche) ed editori che propongono, oltre all’accesso al contenuto storico e ad accesso chiuso, un servizio di pubblicazione ad accesso aperto. Si passa quindi da un modello basato sul pagamento di abbonamento per accedere ai contenuti, ad uno in cui agli editori viene remunerato un prezzo equo per i loro servizi di pubblicazione in open access.
Per contenere i costi, eliminare il fenomeno del double-dipping, accelerare il passaggio all'open access.
Le Article Processing Charges sono una sorta di tariffa che l’autore deve pagare per pubblicare in rivista ad accesso aperto o ibrida
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